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LA STAMPA

CRONACA QUI TORINO
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Anche false multe sui parabrezza delle vetture in strada
A Rivoli parcometri “bendati” contro le strisce blu
RIVOLI 12/06/2008 - «Strisce blu illegali, basta pizzo!». Con questo messaggio, scritto su un volantino, i cittadini del centro si sono svegliati la scorsa mattina. Lo hanno trovato sul parabrezza delle proprie vetture parcheggiate, quasi fosse una multa, e anche sui parcometri, che sono stati incappucciati con sacchi di plastica nera, di quelli che si usano per la spazzatura.
I dipendenti comunali e la polizia municipale hanno avuto il loro bel daffare per riportare la situazione alla normalità e spiegare ai cittadini che la zona a pagamento esisteva ancora e che si era trattato soltanto di uno scherzo.
Il gesto è stato rivendicato dal centro sociale di destra “CasaPoundItalia”, che tramite il portavoce regionale Marco Racca dichiara: «Abbiamo la memoria lunga. Al termine di ogni estate, il sindaco ha la bella idea di aumentare le cosiddette zone blu. Questa volta abbiamo giocato d’anticipo! Le strisce blu sono per lo più illegali, come dimostra anche la nuova giunta di Roma accogliendo i ricorsi dei cittadini tartassati, e vogliamo dire basta, in coro, assieme a tutti i cittadini che, tartassati da spese di ogni genere e tipo, pensa solo a rimpinzare le casse del Comune con un vero e proprio pizzo». Il volantino parla di «usura per i cittadini, pizzo per i negozianti, perché chi non può fare a meno dell’utilizzo dell’auto per lavoro, come può sopportare una spesa del genere ogni giorno? E perché chi ha la sola colpa di abitare in zona blu è costretto a pagare una tangente annua per il diritto a posteggiare?».
Pizzo, tangente, usura. Parole che mandano su tutte le furie, al di là del gesto, il sindaco Guido Tallone: «Credo che sia un atto inqualificabile – esordisce -. Ma la cosa più offensiva per una città come la nostra è che questi soggetti utilizzino la notte, una firma generica e di fatto l’anonimato perché incapaci di una modalità democratica di protesta, utilizzando il linguaggio della criminalità organizzata applicato all’amministrazione comunale».
Intanto il Comune si è già mosso per sporgere denuncia verso i responsabili. «Non ci siamo mai sottratti al confronto – conclude Tallone -. Non è più possibile un centro senza zona blu, sono i residenti stessi che ce la chiedono. Inoltre, abbiamo creato parcheggi liberi a corona del centro, basta fare quattro passi a piedi. Infine, quei termini sono un’offesa anche a Roberto Saviano, che abbiamo nominato cittadino onorario, e di questo mi dispiace».
d.p.
EPOLIS